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Noce - informazioni sul legno di noce In evidenza

 

Informazioni storico-culturali

Quando in giugno gli alberi di noce sono carichi di frutti verdi, la gente ancora oggi crede che verrà un anno in cui nasceranno più bambini che bambine. Certo è che la pianta tiene lontane zanzare e mosche, per cui essa è doppiamente apprezzata come simbolica pianta da cortile e come dispensatore di ombra nei giardini delle osterie. Allo stesso modo casse e cassepanche di questo legno, ricco di tannini, proteggono il loro contenuto dalle tarme. Tuttavia questo legno pregiato e dal colore e disegno attrattivi dovrebbe essere usato per manufatti di pregio e con una lavorazione accurata, altrimenti sarebbe sprecato.

NOME LATINO: Juglans regia L:

AREA DI VEGETAZIONE: il Noce non appartiene alla flora forestale ma è coltivato nell’Europa meridionale e nella parte Sud dell’Europa centrale per la produzione dei suoi frutti.


CARATTERISTICHE DEI FUSTI: trattandosi di alberi cresciuti sempre isolatamente il fusto non è mai slanciato, ma si presenta piuttosto tozzo, a chioma inserita generalmente in basso, su una impalcatura di rami o biforcazioni di diametro abbastanza elevato, cosi da risultare ampia e tondeggiante .


ASPETTO E CARATTERISTICHE DEL LEGNO: il largo alburno giallognolo biancastro si differenzia nettamente dal durarne bruno cupo variegato, talora sfumante in tonalità grigie, a contorno non sempre regolare.


LAVORABILITÀ: tutte le operazioni sia di carattere meccanico che di altro tipo: segagione essiccazione, sfogliatura e tranciatura, collegamenti con chiodi o viti, oppure ad incollaggio sono di agevole effettuazione e portano ad ottimi risultati. La tinteggiatura avviene facilmente e ad essa si ricorre abbastanza di frequente applicandola all’alburno per renderlo simile al durame. La verniciatura si compie regolarmente e fornisce superfici finite di ottimo aspetto .


Proprietà

Il legno di noce è considerato da mediamente pesante a pesante (massa volumica secca di 520 kg/m3); in alcune norme vi sono elevati valori di durezza fuorvianti, essa è pari a 30 N/mm2. Questo legno si essicca bene, anche se lentamente. Si lavora, vernicia e lucida molto bene. Nell’incollaggio possono formarsi a causa degli alcali contenuti nelle colle delle macchie di acido tannico. Il contatto con ferro provoca una colorazione blunera e un’evidente corrosione. Per quanto riguarda la durabilità naturale il noce si trova nel mezzo, classe 3; la sua predisposizione ad essere attaccato dagli insetti dannosi è nota ai possessori di mobili in noce. Si impregna difficilmente.

 


IMPIEGHI PRINCIPALI:

Nota. La continua ed insistente richiesta di  legname di Noce per i vari impieghi  precisati più  sopra e d’altro canto la mancata sostituzione da  parte degli agricoltori  degli alberi abbattuti per  vendere il legname, ha portato al progressivo  esaurimento  delle disponibilità interne che un  tempo erano discrete.

Questo fatto ha avuto due conseguenze: la  prima è che ci si è rivolti a cercare di  importare  tronchi di Noce dalle zone ove tale pianta è  ancora presente in discreti  quantitativi (Turchia,  Iran, Pakistan, catena himalayana). La seconda  conseguenza  è che si è andati alla ricerca di  legni sostitutivi, aventi cioè una certa    rassomiglianza con il vero Noce. Da un punto di  vista generale questo fatto è del  tutto logico ma  non è giustificabile adottare per tali legni  sostitutivi il nome «Noce  di. ..» quando invece  si tratta di specie ben diverse tanto sotto l  ‘aspetto botanico  quanto per le caratteristiche  tecnologiche.